Sulla strada

"...Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa ed il cuore di simboli pieno..."

Eccomi

Utente: faber84
Nome: Faber
Sono il frutto dei semi piantati un giorno quando ero ancora all'oscuro di tutto, sono il fiume che scorre e vive di acque sempre diverse. Sono il bambino tenero e in carne che aveva paura delle giostre, il ragazzo spigoloso e inkazzato con la penna in mano e la testa fra le nuvole. Sono il solitario che cerca l'affetto nei gesti semplici, il tipo con la kitarra, quello ke ogni tanto risulta anke simpatico. Sono la mia voglia di viaggiare, le canzoni ke ho ascoltato e i libri ke ho letto,sono le persone ke non ho mai incontrato e quelle ke ho tanto amato e poi mi hanno lasciato, la complicazione così semplice ke nn riesco a risolvere. Sono ciò che credo di voler essere, quello che spero di non essere, la buona volontà che si scontra con la pigrizia, la voglia di continuare a stupirsi, di provare a sorridere. Sono uno ke nn sa descriversi, figuriamo se riesce a farsi capire.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Archivio

oggi
settembre 2008
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

sabato, 27 settembre 2008


Credo che non me lo meritavo. Credo che la vita sia un susseguirsi di circostanze mediocri, con un buon numero di avvenimenti spiacevoli e qualche sprazzo di felicità che non apprezziamo fino in fondo, perché dimentichiamo troppo in fretta le fatiche fatte per raggiungerli. Credo che le persone importanti le releghiamo troppo spesso in un angolo, perché è comodo aver paura di dire ti voglio bene ad un genitore, ad un amico. Le riscopriamo nel momento del bisogno, per egoismo o per incapacità di gestire le amarezze, eppure loro sono lì a farci forza, a regalarci affetto incondizionato. Credo che là fuori sia un brutto mondo eppure non vedo cosa ci sia di meglio. Credo sia giusto dare tutto sé stesso, affidarsi alle passioni, scambiare un attimo della propria vita con chiunque ne abbia voglia. Credo che non ci si debba mai risparmiare, mai rinnegarsi, mai dimenticare né dimenticarsi. Che non si debba smettere di credere. E credo che sia dura, che ci hanno messo in testa milioni di domande e non una sola risposta accettabile, motivo per cui vale la pena ascoltarle tutte. Credo di sbagliare, continuamente, ogni giorno, e mai che smetta di provare a rimediare, a migliorare i miei innumerevoli difetti.  Credo che fare bene faccia star bene, ma non porti mai quello che ci si aspetta. Credo di volere una famiglia, un figlio che sia migliore di me, che mi insegni ad apprezzare la splendida semplicità dei piccoli gesti. Nel frattempo ho la fortuna di avere la famiglia che mi è stata donata, e fra i silenzi, gli abbracci e le raccomandazioni me la tengo stretta. Credo in cose sbagliate, nei sogni e nelle illusioni, che basta un pensiero modesto per alzarsi la mattina. Credo nell’uomo, ciò che di più imperfetto la natura abbia creato, e nella donna raggio di sole su questa terra che va spegnendosi. Credo che le cose non accadono se ci si mette di impegno, e che se a quel punto succedono trovare una spiegazione è tanto impegnativo quanto inutile. Non credo in Dio, eppure qualcosa c’è che ci tiene legati alla voglia di lasciare una traccia positiva nei respiri di altre vite, e forse un giorno tornerò a parlarCi. Credo di avere degli amici eccezionali, che è difficile trovarne così. Credo che le parole vadano lasciate libere, e se la voce trema un foglio va bene lo stesso. Credo alla musica, che ci insegna ad ascoltare. Credo alle cattive innocenti abitudini, che ci aiutano a sforzarci di migliorare le nostre virtù. Credo nei cuori regalati agli altri senza aspettarsi niente in cambio, alla loro possibilità di marcire sotto i colpi della altrui insensibilità. Credo che alcuni sogni nel cassetto siano destinati a morire di vecchiaia, e che altri ci accompagnino fino all’ultimo respiro. A volte piango in silenzio e di nascosto, per vergognarmi meno di avere un cuore capace di stupirsi o di soffrire. Credo che forse ho scritto troppo e magari fra qualche anno riderò di me rileggendo alcune frasi. Credo di volervi bene e credo che sia facile dirlo adesso.

 

Credo che qualcuno leggerà e commenterà, e vorrei mi scrivesse un suo piccolo credo, più brillante, più corto e meno palloso del mio.

Postato da: faber84 a 04:28 | link | commenti (8) |

martedì, 11 luglio 2006

Grazie Marco!!!

Sei il riscatto di tutti noi grossi e cazzoni( e rissosi...)

 

 

 

Postato da: faber84 a 17:02 | link | commenti (3) |

giovedì, 22 giugno 2006

Libera la tua mente

prima che

lei si liberi di te

foto tratta da www.marcocavallini.it

Postato da: faber84 a 12:01 | link | commenti (1) |

giovedì, 18 maggio 2006

Succhiare dolore dalle tue lacrime

Fortemente vorrei,

Alleviare il male nascosto nei tuoi occhi per

Rifugiare il tuo amore fra le mie spalle.

 

Darti quel che non posso.

Riuscire a dormire pensieri sereni,

I tuoi che più non trovano casa.

 

Riuscissi almeno a sputare

Miele dalle labbra

Sul tuo volto, a tessere

Trame di parole rassicuranti.

 

Ma resto muto di pensieri

incapaci di volare

dal mio rude bozzolo al tuo cuore.

Postato da: faber84 a 23:32 | link | commenti (2) |

mercoledì, 03 maggio 2006

Appunto:

Domani vado spedito a comprare  " Sogni di Bunker Hill ", l'ultimo atto della saga, e la vita di Arturo Bandini, nell'animo così simile a me, non avrà più segreti da nascondermi.

Postato da: faber84 a 01:55 | link | commenti (2) |

Oggi ho avuto una discussione. E' strano come episodi che sembrano insignificanti continuino a ronzarti nella mente mentre cerchi di metterli a fuoco. Quei ragazzi per me non sono degli eroi. Non sono ciò che la retorica cerca di fare della loro carne e della loro memoria. Per me sono delle vittime, degli homini boni che cercavano la loro strada per una vita migliore. Allora io penso di essere un eroe? No,proprio no. Che Guevara era un eroe? Per me forse sì. Ma insomma chi è un eroe per me?

Mio padre. E non sto a qui a dire perchè, il blog mi è d'aiuto per sfogarmi e per capirmi, ma non per fare piazza sui cazzi miei. Ma ora so chi è un eroe per me. E anche se non glielo dirò mai, e lui nn leggerà mai ciò scrivo, se lo guardo capisce cosa penso ( e non è poco!). Ed io lo so, e lui lo sa, e viviamo delle nostre parole mute e dei nostri sguardi carichi di parole.

Postato da: faber84 a 01:44 | link | commenti |

giovedì, 27 aprile 2006

Ecco alcuni dei pizzini rinvenuti nel covo di Binnu...

Postato da: faber84 a 19:41 | link | commenti (1) |

mercoledì, 19 aprile 2006

 

Andate a dare un'occhiata a questo link e ditemi se ci meritiamo di essere rappresentati in parlamento da questi personaggi

Basta! Parlamento pulito

Postato da: faber84 a 09:29 | link | commenti (3) |

mercoledì, 12 aprile 2006

"Sono partigiano, e odio chi non parteggia."

Odio chi non si sbilancia,chi non sceglie, chi non prende parte.

Odio chi giudica senza sapere neppure di cosa sta parlando.

Odio chi crede nei valori immobili e restauratori.

Odio chi sbandiera la sua religiosità e vive e si comporta in evidente contrasto con queste.

Odio chi alla terza parola del discorso che sta facendo alza la voce, quando vede che non riesce ad avere ragione.

Odio chi è convinto di essere forte, di essere super, perché credo che la forza stia nella consapevolezza delle proprie debolezze.

Odio i presuntuosi e l’arroganza, e quando si accoppiano riesco benissimo ad esse più presuntuoso e arrogante di chi mi sta di fronte.

Odio chi  parla per sentito dire.

Odio chi capisce tutto.

Odio chi non si sposta di un millimetro dal suo mondo.

Odio chi non ha il coraggio di fare scelte difficili, non chi ha il coraggio di ammettere di non riuscire a farle.

Odio le persone più grandi di me che si vestono di buonismo e paternalismo.

Odio i mezzi comunicativi quando sono in grado di allontanare le persone.

Odio chi non ama informarsi.

Odio chi crede che la poesia stia nella firma del governatore della banca d’Italia da tenere in tasca.

Odio chi non sa piangere in silenzio per un ricordo, un’ immagine, una canzone.

Odio chi crede che chiedere aiuto non sia un atto di immensa forza e coraggio.

Odio chi non sa sognare.

 

 

 

Per oggi odio abbastanza persone.

Postato da: faber84 a 14:21 | link | commenti |

martedì, 11 aprile 2006

Bene ora che sembriamo avere una pur risicata maggioranza fra camera e senato sono pronto a sottoporre a Romano la mia bozza di riforme per il mercato del lavoro:

  1. Il lavoro è fatica
  2. Se vedi un collega che cerca di riposare aiutalo
  3. Non fare oggi quello che puoi fare domani ( Ovvero non rimandare a domani ciò che puoi fare dopodomani)
  4. Fai meno che puoi, e quello che proprio devi fare cerca di fare in modo che siano gli altri a farlo
  5. Quando ti vien voglia di lavorare siediti, e aspetta che ti passi
  6. Se il lavoro è salute, evviva la malattia!

 

Il Mitico Andy

Postato da: faber84 a 18:06 | link | commenti |